Salut! Tra due giorni, saranno esattamente due mesi dalla fine del progetto a cui prendevo parte e quindi dal mio stare fuori casa, ogni mattina per cinque giorni la settimana. Credo sia passato più o meno lo stesso tempo dall'ultimo volta in cui vi ho raccontato qualcosa.
Il fatto è che già il giorno dopo che era piombata la parola FINE, ho iniziato a soffrire di vari attacchi d'ansia. Ora, voi non lo sapete ma sono particolarmente sensibile. Nell'ultimo anno lo sono diventata sempre di più e dopo il primo mese a casa e varie cadute, ho iniziato a rialzarmi, è stato un processo lungo, è quindi circa da un altro mese che combatto contro le mie paure, forse tre settimane, un mese è troppo lungo, ma più o meno i tempi sono questi.
Vedersi prendere alla sprovvista quando credevi di essere preparato è stato orribile. Mi aspettavo di sentirmi male, ma ero talmente attenta a quando sarebbe capitato e al come, da far passare segnali più piccoli in silenzio e notarli solo a cose fatte.
Ho pianto, mi sono mortificata, mi sono sentita disperata, sola, incapace. Poi, ho cominciato a ripartire dalle cose che sapevo fare, non un passo alla volta, ma un impercettibile movimento d'aria alla volta. Ora scrivo di nuovo, leggo di nuovo e cerco di tenere a bada tutti quei pensieri negativi che durante il primo lockdown mi facevano meno paura, perché avevo una routine diversa, avevo appena iniziato a stare lontana da casa quindi, non mi pesava restarci, non conoscevo più cosa significasse incontrare ogni giorno persone nuove e confrontarsi. Da quando ho terminato le superiori mi sono infatti sempre più chiusa nel mio mondo di carta.
Spero con tutto il cuore, la situazione migliori presto, possa iniziare nuove avventure e mettermi ancora in gioco. Sono molto spaventata nel profondo del mio cuore ma so che non esiste un posto che possa farti sentire al sicuro, meno sola o spaesata, so anche però che è meglio vivere e non si vive stando chiusi in casa per mesi. Possiamo solo fare del nostro meglio per portare avanti le cose come ci è possibile fare. Al momento sto lavorando sodo in maniera da avere un nuovo inizio quando il mondo tornerà alla normalità, perché sono certa che accadrà, quindi non posso piangermi addosso aspettando che la tempesta passi da sola, che ogni cosa torni al suo posto se non mi metto in gioco. Lo so, non è facile e so pure che per ogni sgomitata per risalire dal baratro, arriva un nuovo pesante masso ad opprimerci il petto, a toglierci il respiro ma è come un esercizio fisico: più lo fai più diventa facile o accettabile.
La traccia che vi consiglio oggi è per me molto importante, la musica come al solito ha un ruolo di tutto rispetto nella mia vita.
Se mi leggete da un po' lo sapete, e sapete anche che in autunno stavo già risalendo dopo un periodo anch'esso difficile, dove non ero in grado di decidere cosa fare dei miei sogni.
A presto!
Mary❤🌹