mercoledì 23 settembre 2020

Cosa sta succedendo

Salut! Oggi  confesso l'evoluzione degli eventi. Sono stata contattata dall'università, dovrei sostenere il test valutativo... lo faccio? Non lo so, non è un problema quel test ma lo saranno le lezioni che non avrò tempo e modo di seguire. In maniera del tutto razionale so che sarebbe l'equivalente di uno straordinario, dovrei cercare in tutti i modi di fare del mio meglio. Non mi vivrei però quest'esperienza in maniera salutare, sarei dannatamente in corsa, sul filo del rasoio. Se è vero che sono cambiata e oggi mi amo, non posso accettare che accada questo, non posso volutamente ingabbiarmi in un labirinto dal quale non vi è via d'uscita. Mi voglio davvero bene? Sì, penso molto di più a me stessa e al mio bene ma non in maniera egoistica e questo vale a dire che o trovo un'alternativa più pratica o rimando di un altro anno. Non importa se molti riesco a frequentare i corsi, a lavorare e ad uscire la sera a divertirsi, io sono io, non sono in grado di fare tutto questo restando serena o non rischiando un crollo nervoso. 

Oggi scelgo prima me.

La traccia che associo in questa giornata umida che porta pioggia è un brano solista di Jin dei BTS <3

A bientot! ❤🌹







venerdì 18 settembre 2020

Premesse...

Salut! Non so come si presenti da voi il tempo, ma qui fa ancora caldo, l'autunno è vicino ma non abbastanza. Passiamo però al mio solito aggiornamento...

Manca sempre meno all'uscita del mio nuovo libro, sono felice per questo e non vedo l'ora di scoprire se sono riuscita a trasferire nella scrittura e quindi poi ai lettori, tutte le emozioni che sono arrivate a me.

Per quanto riguarda il resto, sto prendendo tempo e nel mentre accetto tutto ciò che di positivo mi capita, anche se alcuni giorni accadono episodi che ti mettono a dura prova e allora lì crolli. Ammetto che ieri per un qualcosa che non riguarda affatto i miei studi, il lavoro o altro, sono scoppiata a piangere. Sono più lucida, come dicevo l'ultima volta, ma non per questo meno fragile. 

(In sintesi: a piccoli passi respiro, ma tra un respiro e l'altro trattengo ancora il fiato.)

Ho pianto perché qualcuno ha provato a schiacciarmi, a schiacciare le mie sicurezze. Vi capita mai di fare mille volte la stessa strada, di conoscerla così bene che l'unica volta in cui chiudete gli occhi non riuscite a crederci che avete preso un palo? Ebbene ho preso questo palo e come se non bastasse, si è spezzato nel centro e, come solitamente capitava a Willly il coyote, mi è caduto in testa come un martello.

Sono provata, non lo nego, sono fragile più che mai. Avverto tutto direttamente sulla mia pelle: ogni parola offensiva, ogni sguardo maligno, ogni frecciatina velenosa... Sono così friabile da battere a mani basse un biscotto e di conseguenza sono sulla difensiva praticamente sempre.

Prendo questa mia sensibilità oggi però e nonostante i restanti strascichi della giornata di ieri, mi concentro su quel che so fare meglio: scrivere. Organizzo mentalmente le idee per i prossimi sentimenti che faranno parte di una nuova storia. scelgo di cosa parlare, quale arduo concetto affrontare...

Non è facile rialzare la testa dopo che qualcuno ha provato con forza ad abbassarti il capo, facendoti sentire "colpevole", ma con i giusti tempi è possibile anche questo, basta restare fiduciosi. Always.

La traccia musicale di oggi l'ho scoperta qualche settimana fa, era presente in una serie giapponese molto carina. Qualcuno l'ha trovata fuori contesto ma bisogna guardarla da più angoli. 

A bientot!



mercoledì 16 settembre 2020

Consapevolezze che arrivano con il tempo

Salut! Nonostante la mia riaccesa voglia di mettermi in gioco e studiare lingue straniere, penso sia inevitabile che rimandi ancora di un anno quest'avventura ma la decisione non è definitiva, una volta chiusi i progetti inerenti a questo e al prossimo mese potrei essere nelle condizioni opportune per imbarcarmi. Ci sono molteplici fattori con i quali ancora non sono arrivata a patti. Sono spaventata dal virus, in quanto dovrei spostarmi fuori regione e fare la pendolare. Sono un tantino fissata con l'uso del disinfettante ma già da prima dell'emergenza. Devo dire che nonostante questo sto cominciando ad ambientarmi abbastanza bene. Prendere il treno però non so che effetto mi farà, anche perché in vita mia l'ho preso una sola volta. Quando ancora frequentavo le superiori prendevo il pullman e anche lì il primo anno non è stato facile,  e non solo il primo, ero spesso presa di mira da altri ragazzi...

Noterete però, che l'impostazione di questo aggiornamento è differente dai precedenti, credo di apparire più lucida, più concreta, almeno in parte, e decisa. 

Ho riflettuto davvero molto sul da farsi ed è possibile che negli anni, mentre restavo ferma ad aspettare che qualcosa cambiasse, sia cambiata io e studiare non faccia più per me, ma la voglia di apprendere, di imparare culture diverse, scoprire e la possibilità di viaggiare così in giro per il mondo, mi affascina sempre di più. Sono di indole curiosa, non so se lo sono sempre stata ma so di esserlo adesso, anzi già da un po' ho tolto i paraocchi ed ho iniziato a guardarmi intorno con una lente diversa. 

Sono un po' più sicura di cosa voglio e sono più propensa ad assecondare la mia voglia di evadere e vivermi il mondo a colori. Sono davvero cambiata così tanto. Negli ultimi due anni ho scoperto una marea di opportunità che prima tendevo a mettere da parte, a scartare a priori. Forse ci sono riuscita, forse adesso amo me stessa e chi sono diventata. Sì, questa sono davvero io e troverò un modo per risolvere anche l'ultimo problema che ancora mi tiene imbrigliata. 

La traccia musicale di oggi è "Let go" dei BTS.

A bientot! ❤🌹



lunedì 14 settembre 2020

Riflessioni di una stella che non riesce a brillare...

Salut! Oggi è una giornata a dir poco asfissiante. Io che rimando il perfezionamento dell'immatricolazione e la vita al lavoro che pare particolarmente pesante rispetto al solito e il tutto perché sono sottotono. Ho delle esercitazioni al piano da fare prima della lezione di domani e non so dove trovare il tempo. Povera me! 

*( Prendo da un paio di mesi lezioni di pianoforte una volta  a settimana.)

Una volta adoravo essere impegnata in tanti progetti, tenermi occupata, ma adesso non mi causa altro che stress; è anche per questo che non sono molto sicura della vita universitaria. Il tutto potrebbe peggiorare e gravare sulla mia persona e l'ultima volta in cui sono stata sopraffatta in questo modo ne ho risentito fisicamente e mentalmente.

Continuo a cercare un piano B, qualcosa che mi permetta di mantenere un certo standard agli occhi degli altri, e forse anche i miei oltre a uscirne indenne.

Ripenso a una canzone dei BTS in questi momenti e mi dico che loro hanno pienamente ragione: dovrei solo amare me stessa, accettarmi, accettare che la me imbarazzante non andrà via ma che fa parte di me ed è fantastico così, ma non so se posso farlo, se posso mollare la presa, pensare a me stessa e deludere gli altri. Perché diciamocelo, molte cose più che per noi le facciamo per gli altri, calpestiamo noi stessi per la credibilità e ci sottomettiamo per non dover rispondere a tono troppo spaventati da chi siamo davvero, dall'idea di far uscire le nostre debolezze e mostrare il nostro viso per quello che è. 

Scrivere mi aiuta ad analizzarmi e mentre vi scrivo, mi rendo conto che vorrei gettare l'ancora, attraccare in un porto sicuro e prendere una boccata d'aria. Voglio imparare ancora tante cose ma o questo non è il momento giusto o non è il modo giusto.

Abbiamo infinite possibilità del resto, bisogna imparare a coglierle ma io continuo ad avere paura di lasciarmi sfuggire qualcosa che non tornerà o qualcosa per cui poi sarà troppo tardi. 

Forse è arrivato il momento di mollare le redini, chiudere gli occhi e buttarsi ma io non riesco proprio a  chiuderli, a non vedere la direzione che prendo precipitando. Mi domando dove finirò con il cadere e quanto male mi farò.  

Mentre decido nuovamente sul da farsi, vi lascio alla traccia musicale a cui mi riferivo prima. Non pensavo potessero prendermi così tanto, potessero sorprendermi a questo modo ma l'hanno fatto e adesso fanno parte del mio momento peggiore, solo che con loro riesco a vedere un piccolo spiraglio di luce alla fine del tunnel, sembrano tendermi la mano. 

Troppo fantasiosa? Troppo smielata? Con questo blog sto imparando ad accettarmi e non nascondermi, per cui mi sta bene anche sembrare troppo presa da questo gruppo, risultare infantile, ma in questo modo riesco a sentirmi bene, seguo proprio quello spiraglio... non mi rimane che farlo nella vita reale. 

A bientot! ❤🌹




venerdì 11 settembre 2020

Risposta arrivata, che faccio?

Salut! Come è possibile dedurre dal titolo di questo post, ho ricevuto una risposta dall'università seppur ancora non mi abbia dato effettivamente delle delucidazioni, per cui il dialogo tra me e loro continua. Prima di ricevere questa risposta però, e scrivergli nuovamente, ho avuto dei nuovi ripensamenti sul fatto che magari avessi sbagliato ateneo. Questo è fuori regione, difficile da raggiungere e il tutto mentre il mondo affronta una pandemia ed io sono confinata nel mio paesino non per il virus ma per "lavoro". 

I ripensamenti sono normali, e non è detto che non possa ancora tirarmi indietro ed iscrivermi in maniera completa e accertata altrove, ma per il momento tento di assicurarmi le condizioni cui andrei incontro se proseguissi con questa scelta, sempre che possa essere definita tale. Sono fantastica, vero? Ho un modo di fare tutto mio. 

Per la traccia musicale di oggi vi lascio una nuova uscita, freschissima direi: è arrivata sulle piattaforme solo ieri sera. 

A bientot!



giovedì 10 settembre 2020

La fase di stallo prima di un grande avvenimento

Salut! Dopo un primo momento abbastanza lungo durante il quale avrei voluto mandare tutto all'aria, oggi sto provando a restare lucida e a metabolizzare la questione. Sono in attesa di delucidazioni da parte dell'università stessa. Nel frattempo mi arrivino notizie sulle procedure da portare avanti, continuo con i miei soliti impegni personali. 

PS: In questo caso devo ringraziare una terza persona che mi ha in qualche modo aiutata ad informarmi invece di lasciar "correre".

Sarà dura, sarà a dir poco difficile per una come me abituata appena a girare nel suo piccolo paesino e a relazionarsi con gli altri, avere a che fare con stazioni, uffici amministrativi...

Però alla base di tutto so di dover lasciare un briciolo di coraggio che mischiato alla paura dovrebbe ricreare una sorta di equilibrio stabile.

Sotto vi lascio la traccia che ascoltavo questa mattina in auto e che mi ha leggermente placata con il suo sound. 

A bientot! ❤🌹



mercoledì 9 settembre 2020

Punto di partenza: confusione e angoscia

 Salut! Rieccomi ad aggiornarvi... 

L'intera procedura era diversa dall'ultima volta che avevo tentato un'approccio all'università e questo mi ha sconfortata. Ho compilato alcune sezioni ma ci sarebbe molto altro e non so neppure se l'iscrizione al test valutativo di entrata sia valida o meno. Sto rimpiangendo la mia decisione. Non mi piace questa confusione, l'intreccio venuto fuori. Non mi sembra affatto quello che volevo e sapevo in parte che era così. 

In questo momento la canzone ideale è "Libero" di Fabrizio Moro.

A bientot!🖤🌹


L'importanza di una fototessera

Salut! 

In questa fase sembro essere decisa per l'iscrizione all'università ma ehi, sono quella che cambia idea in un secondo, quindi non fidatevi troppo!

Mi sono resa conto che ho  bisogno di una nuova fototessera. L'ultima risale a ben quattro anni fa e poi credo che il tesserino universitario sia qualcosa di unico, segna un passaggio importante in quest'avventura: sarà la mia pubblicità per tutto il tempo in cui eventualmente sarò una matricola fatta e finita. Senza aver prima scattato questa foto non posso immatricolarmi e irrimediabilmente l'iscrizione sarà nuovamente rimandata. Come dicevo, non fidatevi perché potrei non iscrivermi più.

Riflettendoci, questa è la prima volta che mi pongo un problema simile, che mi dico che se devo farlo, devo farlo in maniera piena e non tralasciare dettagli, neppure questo che appare superficiale ma che per un'americana nell'animo è qualcosa che non posso tralasciare. Anche se in Italia e in circostanze nuove e strane, questa se sarà, è la mia esperienza all'università. America a parte, tutto è importante in questo momento, voglio un bel ricordo, quando rivedrò tra una decina d'anni quel tesserino, mi dirò: ero così quando ho iniziato il primo anno, guardatemi ora come sono invecchiata!

Troppo sentimentale? La mia è solo una scusa per rimandare ancora una decisione?

Non lo so, so solo che oggi si deciderà qualcosa e vi terrò di sicuro aggiornati in tal proposito. 

In quest'occasione la traccia musicale che mi sento di lasciarvi appartiene nuovamente ai The Rose e si tratta di Black Rose, canzone dedicata dalla band al fandom. I ragazzi rassicurano noi fan sul fatto che anche se per un po' saranno separati non dobbiamo preoccuparci ma seguirli sotto la pioggia e rassicurarli a nostra volta che andrà tutto bene. In questo momento ho anch'io bisogno di quel "Tell me it's ok Don't be afraid..."

Allego il video qui sotto.

A bientot! ❤🌹



lunedì 7 settembre 2020

Presentazione

Salut!  Mi ritrovo ad aprire un nuovo blog per parlare della pioggia, di una ragazza sotto la pioggia per la precisione. L'idea mi è stata data dalla band sudcoreana "The Rose" che è tra le mie preferite, non per nulla ma sono una black rose e il nome del blog è quello di una loro traccia.

A chi si riferisce in questo caso la frase "She's in the rain"? A me, infatti ho deciso di renderla (almeno in parte) mia.

Un po' come per Dante la selva oscura, per me è la pioggia a rappresentare lo stato di disorientamento in cui l'essere umano si ritrova ad un certo punto della propria vita. Sono in quello stato o forse, parlarne mi rende già un passo in avanti verso l'uscita. Chi può dirlo? 

A questo punto vi chiederete in concreto di cosa voglia parlarvi, giusto? Di questo nuovo ed improbabile viaggio che intendo affrontare munita di zaino in spalla, al cui interno intendo mettere diverse tracce. La musica è tutto ciò di cui ho bisogno per riuscire a ripararmi dalle gocce gelide e poco clementi che imperversano alcuni giorni, non potrei mai escluderla da quest'avventura. Però, vi parlerò anche di quegli stessi giorni umidi che Hajoon non sembra amare troppo, di come si sente una ragazza di ventidue anni con in mano una bilancia sulla quale da una parte ha un progetto delineato chiamato "Università" e dall'altra una "X" che sta per l'ignoto. 

Ho sempre avuto le idee chiare su chi sarei diventata ma adesso, l'essere così concentrata su un punto e veder cadere parola dopo parola le mie sicurezze, mi rendere quella ragazza sotto la pioggia che non sa dove andare, quali siano i suoi sogni e quanto è disposta a buttarsi nell'ignoto per scoprirli. 

Discorsi tristi a parte, inizio con il lasciarvi il video - audio di "She's in the rain", così che possiate ascoltarla anche voi. 

A bientot! ❤🌹




Soffro del disturbo ossessivo compulsivo

Salut! Non credo di averlo mai detto direttamente ma quando ho aperto questo blog stavo già seguendo un certo percorso, che ancora seguo e o...